Starting tomorrow, “1 anaglyph a day” about my recent travel to Cambodia and Bangkok.
Just a couple days in Bangkok while I spent two full weeks in Cambodia, the capital Phnom Penh and the wonderful Siem Reap and its temples area, Angkor Wat is probably the most famous and a lot of others temples of no less beauty and attraction, also considering that Angkow Wat is undergoing restoration.
So you will soon appreciate temple pics, bas-relieves, details, statues, etc. as if you’re there, standing right in front of them, thanks to your red-blue glasses.
I admit it wasn’t that easy to shot all the pics for 3D purposes, especially encountering groups of tourists, you know how it works for them: every single tourist wants his/her picture standing right near the attraction. About this, I’m also very disappointed by the organisation of the site who has built some sort of stages and wooden daises to ease the shooting of these souvenir photos in a couple of ‘hot spots” (e.g. tangled roots and rubble), horrible! I will show you a photo I took, just to document how they spoil the vision.

Lots of extra time spent compared to a simple, single photo shot, I just hope you will appreciate the effort and enjoy the anaglyphs.

Parte oggi, al ritmo di “1 anaglifo al giorno”, la serie basata sulle foto scattate durante il mio recentissimo (tornato l’altroieri) viaggio in Cambogia e Bangkok.
Solo un paio di giorni a Bangkok e due settimane in Cambogia , nella capitale Phnom Penh e la splendida Siem Reap e la sua zona dei templi tra cui Angkor Wat è probabilmente il più noto e tanti altri templi minori,  sicuramente non meno interessanti e attraenti, calcolando oltretutto che Angkor Wat è purtroppo  -da mesi- sotto restauro in alcune parti.
Quindi comincerete ad apprezzare immagini dei templi, bassorilievi, particolari, statue, etc. come se foste lì davanti, sempre grazie ai vostri occhialetti rosso-blu.
Non è stato né facile né poco faticoso, star lì ad eseguire gli scatti necessari alle foto 3D, specialmente quando ti trovi circondato da comitive di turisti in tour organizzati (giapponesi i più temibili, non me ne vogliano), sapete come funziona no? Iniziano i soliti cicli infiniti di pose proprio di fianco all’attrazione. A proposito,  qui condanno anche i responsabili dei siti che in alcuni ‘punti caldi’ dei templi, soprattutto i famosi alberi e radici aggrovigliate alle mura, hanno fatto costruire degli orrendi palchi e pedane in legno per agevolare la foto proprio accanto alle radici deturpando la visione d’insieme dell’attrazione stessa; ci son rimasto veramente male (vi mostrerò la foto).
Comunque, un sacco di tempo extra per riuscire a scattarne il più possibile 3D, parecchio rispetto ad una classica singola foto ricordo; spero solo che apprezzerete lo sforzo, che vi piacciano gli anaglifi e buona visione!

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