Guida a come realizzare da soli immagini stereoscopiche, 3D ovvero Anaglifi (Parte II)

Una volta scattate le due foto come spiegato nella parte I, si passa al montaggio: la composizione o sovrapposizione dei due scatti in modo da creare la nostra immagine 3D, ovviamente il tutto in digitale.

Per praticità chiamiamo “sx” la foto ottenuta dal primo scatto, quello che simula l’occhio sinistro e “dx” il secondo, scattato 10-20cm più sulla destra rispetto a sx.

Proviamo a trattare genericamente i passi pratici da compiere per il montaggio delle due foto senza scendere nei particolari di un programma di grafica, rimandando gli step specifici ad appositi link (ad es. per GIMP2 o Photoshop).

Apriamo il nostro programma di grafica, che lavora su “Livelli” (o “Layers”, non come il vecchio MS Paint per windows a livello unico, per capirci) su un’immagine nuova:

  1. aggiungiamo un nuovo livello e ci mettiamo la foto sx;
  2. aggiungiamo un ulteriore livello e ci mettiamo la foto dx, che si troverà quindi “sopra” il livello sx;
  3. dimezziamo l’opacità del livello sx che rivelerà in trasparenza il livello dx, utile per un’eventuale correzione dell’allineamento dei due scatti (riportare l’opacità al 100% a fine allineamento);
  4. (lavoriamo sui “canali” del colore, es. sul menu di GIMP2: Colori > Livelli… > Canale: ) alteriamo i colori del livello sx, azzerando i canali verde e blu (rimane solo il rosso);
  5. alteriamo i colori del livello dx, azzerando solo il Canale rosso (rimangono verde e blu che assieme rendono l’immagine celestina o più precisamente di color ciano, in inglese cyan);
  6. modifichiamo la “modalità di fusione” del livello dx da “Normale” a “Schermo” (o Screen, attenzione che GIMP2 ha anche Scherma, da non confondere).

Una volta applicato quest’ultimo passo le due immagini, sx rosso, dx ciano vengono fuse assieme. L’immagine è quindi pronta per essere “esportata” nel formato desiderato.

Una nota riguardo la qualità e compressione JPEG (jpg): purtroppo proprio il rosso viene particolarmente rovinato da una eccessiva (o anche media) compressione, è quindi preferibile tenere il livello di compressione basso (qualità alta) altrimenti guardando l’immagine con gli occhialetti rosso/ciano si noteranno nei contorni dei soggetti sfumature che dovrebbero essere azzerate dalla lente del colore opposto. Eh! non è facile da spiegare, ad esempio se chiudo l’occhio dietro la lente color ciano, con l’occhio che vede attraverso la lente rossa non dovrei vedere sfumature e silhouette dello scatto sx rosso, tutte le forme rosse devono essere “annullate” dalla lente rossa. Se la compressione mi rovina i contorni rossi (tipicamente quadrettando, annacquando e scurendoli sul tono marrone) con la lente rossa invece di annullare i contorni rossi vedrò questi accenni di silhouette. Poi più compressione c’è più saranno accentuati i contorni rovinati, sempre più visibili da entrambe le lenti (e questo ovviamente vanifica l’effetto stereoscopico).

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