Did you know that Google maps features a “3D mode” to view the street in anaglyph three dimensions with red-cyan glasses?

Activate 3D mode by right-clicking on the street-view area and choose “3D mode”.

You will soon discover that something is not showing properly in 3D: trees, people, cars, pillars, posts… they all look pretty flat!
Unfortunately it’s a “fake” anaglyph, it’s just a digital post-processing effect where volumes in 3D are based on the data that google has about buildings in cities, probably the same dataset that allows the rendering of 3d objects in Google Earth or other map-related applications. In image 1 a recent implementation in Google Maps of such 3D information on the volumes of buildings. In image 2 a simple test to prove that the anaglyph is based on 3d info of buildings: as you can see the mass of the truck in the foreground is totally flattened as if it’s projected on the ground.

Probably the fake anaglyph of 3D mode is obtained by applying the 360° images as “textures” on the 3d boxes of buildings or even more likely (and simpler) by shifting the red channel of the image depending on the 3d volumes: the nearer the object the more the off-set of the red channel. In fact when there’s no 3d info the image is normal.

3D volumes in Google Maps

1

Fake anaglyph in Street View

2

Sapevi che Google maps ha una modalità 3D per visualizzare le strade come anaglifi per occhiali 3D rosso-ciano?

Per attivare la modalità fai clic destro sull’area di street view e scegli “3D mode”.

Ti basterà poco per scoprire che qualcosa non appare proprio come dovrebbe, anzi: alberi, passanti, auto, colonne, cartelli, pali… tutti appaiono piuttosto… piatti! Come fossero “spalmati”, proiettati sui muri o sul marciapiede.

Purtroppo sono “falsi” anaglifi, si tratta di un effetto grafico tramite il quale i volumi 3D sono basati su dati che Google ha sui palazzi e costruzioni principali nelle città, probabilmente la stessa sorgente dati che permette la rappresentazione vettoriale in tre dimensioni (semplice) di oggetti in Google Earth o altre applicazioni di mappe. Nella figura 1 una recente implementazione in Google Maps di queste o simili informazioni 3D dei volumi dei palazzi ed elevazioni (New York e poche altre al momento). Nella figura 2 un semplice test d’inquadratura che evidenzia che l’anaglifo è dedotto dall’incrocio delle immagini e informazioni 3D dei palazzi: come puoi vedere la mole del camion in primo piano è totalmente ignorata e completamente piatta come se fosse una proiezione sull’asfalto della strada.

Ragionando sulla proiezione, si potrebbe pensare che il finto anaglifo possa essere ottenuto applicando le immagini (a 360°) come fossero “texture” sui volumi 3D dei palazzi… ma con maggiore probabilità il trucco è ancora più semplice: sfalzare il ‘channel’ del colore Rosso (distaccandolo quindi dal verde e blu che assieme forniscono la versione Ciano dell’immagine)  a seconda della profondità dei volumi incontrati: più vicino è l’oggetto/volume, maggiore sarà lo sfasamento laterale (off-set) del rosso. Infatti in corrispondenza di alcune aree non s’incontra un volume l’immagine è normale, senza sfasamento tipico degli anaglifi.

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